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WHITE FLAME - Cougar

Reviews

WHITE FLAME
Cougar

(Autoprodotto)

2012

Esistono dal 2002 e hanno già dato alle stampe due full-length album, ma non li conoscevamo e quando il manager dei finalndesi White Flame ci ha contattato proponendoci di dare un'occhiata al videoclip del singolo di lancio, la cover dei Roxette di “The Look”, opportunamente riarrangiata ( click), e valutare una possibile recensione del cd, proprio non sapevamo che cosa aspettarci. Dopo aver accettato e ricevuto il pacchetto, una volta aperto la prima cosa che ci siamo trovati di fronte è la copertina raffigurante il décolleté di una moracciona che dovrebbe rappresentare il titolo, Cougar, una parola che sta a indicare una donna single, generalmente di età compresa tra i 30 e i 50 anni, il cui obiettivo non dichiarato è cercare di sedurre e conquistare il maggior numero possibile di ragazzi più giovani. “Sex sells and you're buying” recita l'adesivo sul retro del digipack e a questo punto non ci sono stati più dubbi riguardo al tipo di musica che saremmo andati ad ascoltare una volta introdotto il dischetto nel lettore. I White Flame infatti si rifanno ai canoni dell'hard rock anni '80, puntando tutto sulla melodia ed il groove, ma con un occhio di riguardo verso il modern rock e un retrogusto scandi aor. La partenza, affidata all'immediatezza di "Get What’s Mine", mette subito a proprio agio con le atmosfere gioiose e rilassate dell'album, la successiva "I Know Where You Live", primo singolo, sembra un mix fra The Poodles e Alice Cooper di fine anni '90, mentre la power ballad "Make Believe" vira su lidi più classici, riportando alla mente certi lenti degli Aerosmith post disintossicazione. Da questo momento in poi, la band di Boston viene chiamata in causa in diverse occasioni (“Cougar” pare davvero un pezzo sottratto di nascosto al songbook di Steven Tyler nel 1975...), ma in qualche circostanza si pensa anche gli Extreme era Pornograffiti (“What Girls Like” e soprattutto “Used To Be a Girl”), segno evidente che il combo finnico conosce bene le basi. Bisogna riconoscere che, nonostante le influenze piuttosto marcate, i White Flame sembrano avere nel loro arco anche qualche freccia imbevuta di personalità, e riescono a non far apparire troppo scontata o derivativa la proposta, piazzando un buon colpo con un lavoro decisamente affascinante e, in qualche modo, easy listening. Non reinventano la ruota, ma, in fondo, nel 2012 c'è ancora qualcuno in grado di farlo? Se sì, non sono di certo questi quattro ragazzotti finlandesi che, comunque, nel mare magnum delle tante uscite underground che ogni mese si affacciano sul mercato, fanno la loro “porca figura”.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Get What’s Mine
2. I Know Where You Live
3. Make Believe
4. Cougar
5. What Girls Like
6. Used To Be a Girl
7. Right Back In
8. The Look
9. Stay
10. We Get It On
11. Gutted
12. The Question




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