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Interviews
CORNERSTONE - Carina Sethaler, Michael Wachelhofer, Steve Wachelhofer
Intervista a cura di Paolo Paganini
Forti di un contratto sottoscritto con l’etichetta americana Atom Records e di un album uscito a fine 2008 ottimamente accolto da critica e pubblico, gli austriaci Cornerstone si apprestano a conquistare il mondo; e non è solo un modo di dire, almeno secondo la loro cantante, Carina Sethaler…
Ciao ragazzi e benvenuti su Roxx Zone. Potreste fare un breve riassunto della storia della vostra band a beneficio dei nostri lettori?
Steve: Abbiamo iniziato suonando cover - versioni di REM, Soul Asylum e The Cure - nel salotto della fidanzata del fondatore Mike nel 1997. (ride) Questo è quanto. Dopo un po’ di tempo un amico di Mike, Markus Bousska, si è unito al gruppo; ha suonato la batteria, e così è nata la band e abbiamo iniziato a scrivere canzoni nostre. All’inizio Mike era il cantante solita, ma - fammelo dire - ci sono cose che lui poteva fare meglio che cantare. (ride)
Michael: Esatto, così un cantante si è unito al gruppo, abbiamo cambiato nome in Cornerstone nel 1999 e abbiamo iniziato a suonare. Dopo quattro anni, in cui i componenti andavano e venivano, non avevamo ancora il sentore di far parte di una band, ma siamo stati fortunati e la rinascita dei Cornerstone ha avuto inizio con il lavoro del 2004, e ora abbiamo un intervista per una webzine italiana con un ragazzo veramente simpatico: questo è fantastico! Il 2007 è stato un grande anno, il 2008 ancora meglio: abbiamo firmato un contratto con un’etichetta americana, siamo stati in tour attraverso l’Inghilterra e l’Austria, e abbiamo avuto dei riscontri veramente positivi da parte della stampa internazionale. Quest’anno faremo un altro tour in UK, apriremo per John Wait allo Z Rock Festival, e in estate saremo in tour negli USA. Questo è figo! (ride come Beavis & Butthead)
Ascoltando il vostro nuovo album si notano influenze aor classiche, tipo Boston, Survivor, mescolate con sonorità molto più moderne. Pensate che questa sia la strada per riportare in alto l’aor?
Michael: Spero vivamente di sì, Paolo. (ride) Seriamente, non abbiamo prestato troppa attenzione a quale stile musicale dovesse avere la nostra musica quando l’abbiamo scritta. Fondamentalmente questo è quello che sentivamo nei nostri cuori, non come dire “dobbiamo scrivere in questo modo perché così avrà successo”. Steve ascolta gruppi più heavy tipo Guns N’ Roses, Metallica mentre io ascolto band come Toto, Survivor, ma anche Alan Parson Project o Asia e sono molto influenzato dai REM. Credo tu possa sentire qualcosa di queste formazioni nelle nostre canzoni.
Steve: Ma il prossimo album sarà molto più difficile. La gente ama pezzi come “Fade Away” e “Ready To Go” soprattutto, quindi dovremo scrivere più materiale di questo genere per il nuovo disco. Queste canzoni sono state come degli “esperimenti” per verificare se fossimo in grado di scrivere nello stile di Toto e Journey, e se ne potesse uscire un buon lavoro.
Come sta andando il vostro album Head Over Heels e come è stato accolto dalla critica nelle varie parti del mondo?
Michael: Abbiamo avuto da buone ad ottime recensioni da parte dei magazine di tutto il mondo, quindi penso che il lavoro svolto abbia dato i suoi frutti. A riviste come Powerplay o Fireworks è piaciuto molto e questi sono top-magazine in UK. L’album sta andando molto bene in Inghilterra, negli Stati Uniti abbiamo appena incominciato la promozione quindi non possiamo dire ancora molto in questo momento. In Austria non è andato molto bene perché il nostro stile non si inserisce nel mercato locale. Lì potrai sentire alcuni cantanti pop tedeschi, chi canta tenendosi per mano con i propri fidanzati o mangiando un gelato, musica folk, hai presente borse in pelle, yodels ecc.. e alcune band molto pesanti, tipo death metal, thrash, black, ecc.. ma non certamente aor.
C’è stata qualche critica che vi ha particolarmente infastidito?
Carina: Se le recensioni iniziassero a darci fastidio allora potremmo smettere di fare musica e di conseguenza nessuno farebbe più recensioni. Quelle persone scrivono su di noi pareri che loro ritengono interessanti e non possono fare a meno di farlo. Io personalmente penso che questo sia una cosa positiva e che possiamo solamente imparare dalle critiche. Nessuno ha cattive intenzioni, sono solo opinioni ed ognuno deve imparare ad averci a che fare.
Michael: C’è stata una recensione di un magazine online americano che è stata ingiusta e poco professionale. Avevano scritto qualcosa tipo “sensazionale rumore” e “potete ascoltare questo disco quando dovete andare in bagno”, non ricordo esattamente. Li ho contattati e gli ho detto che questo non aveva niente a che fare con una critica professionale. Le recensioni negative sono sempre concesse, e non possiamo pensare di piacere a tutti, ma le critiche dovrebbero essere giuste ed oggettive. Puoi imparare molto dalle valutazioni negative. Persino quale strada seguire per andare in bagno (ride)!
Ho letto che avete cambiato cantante e riregistrato l’album. Cosa è successo precisamente?
Michael: Abbiamo registrato Head Over Heels con Anja Schirmer, che è una cantante molto valida. Sfortunatamente ha avuto problemi con le corde vocali, non era più in grado di cantare per più di due concerti consecutivamente ed è necessario fare spettacoli quando promuovi un album. I nostri piani originari erano di proseguire con lei per il lavoro in studio e di fare i concerti con un’altra vocalist, ma Carina era così brava, personalmente e musicalmente, che abbiamo deciso di proseguire con lei in pianta stabile nel gruppo. Tutto è perfetto per il momento, quindi è stata la decisione giusta.
Voi venite dall’Austria, una nazione che non ha una grandissima tradizione aor. Quanto è stato difficile farsi strada nel campo musicale per voi?
Michael: All’inizio noi facevamo concerti di fronte ad amici ma dopo un po’ abbiamo dovuto prendere la decisione, se continuare su questa strada o andare oltre. Come ho detto prima, l’Austria è un mercato ostico per noi ed io personalmente conosco due gruppi che suonano aor. Gli Opus, che ebbero un numero 1 negli Stati Uniti negli anni settanta ed un’altra band. Ma fondamentalmente non vedo uno spazio per noi in Austria. In UK e USA c’è un grande mercato dove la nostra musica si inserisce alla perfezione. Quindi il nostro obbiettivo è continuare a fare musica lì!
Come nascono le canzoni dei Cornerstone e chi sono gli autori principali di testi e musiche?
Steve: Fondamentalmente Mike se ne esce con i testi e gli accordi di chitarra, e quindi partiamo a scrivere la canzone attorno a queste idee, aggiungendo ritornelli, arrangiamenti, tastiere, ecc… I principali autori siamo io e Mike, ma anche gli altri membri della band hanno fatto canzoni benché avessimo già fatto gli arrangiamenti assieme.
Michael: Dal punto di vista dei testi ci sono piccoli e grandi argomenti in questo mondo, soprattutto al di fuori del mio personale mondo. (ride) Se devo essere sincero qualche volta c’è molta più drammaticità nei testi che nella vita reale. “Leave” per esempio racconta qualcosa che nella realtà non è mai successo così come lo puoi sentire nell’album, ma è venuta talmente bene che abbiamo deciso di lasciarla (ride).
Che futuro prospettate per questo genere di musica?
Carina: Penso che il futuro sia ancora nella vera musica, come nel nostro genere, dove puoi sentire un assolo di chitarra e nulla nasce da un solo sintetizzatore. Penso che gli anni '80 siano stati rivalutati nella moda, quindi perché non anche nella musica?
Michael: Quando dai un’occhiata oltre il Regno Unito, l’aor non è morto, questa è una scena in crescita! Band come gli Stampede, con cui abbiamo suonato allo Z Rock Festival in UK, sono puro aor e ci sono ragazzi di 17 anni che fanno canzoni fantastiche! Io credo che l’aor tornerà in auge entro i prossimi due anni, questa è la mia opinione.
Quali sono le band che musicalmente vi hanno maggiormente influenzato?
Carina: Per quanto mi riguarda sono stati i Queen. Ho sempre nella mia mente gli spettacoli di Freddie e come parlasse alla gente quando era sul palco. Faceva un lavoro fantastico!
Steve: Per me Metallica, Guns N’ Roses e Nightwish. Mi piacciono queste band.
Michale: REM, Alan Parson Project, Toto, Journey, Asia. Io vengo dal lato aor di questa strada.
Quanto è importante l’aspetto live per i Cornerstone?
Carina: Tanto quanto è importante l’acqua per un pesce… Non conosco che questo; se non dai il meglio dal vivo, nessuno parlerà di te e nessuno comprerà i tuoi cd, perché il pubblico si aspetta che tu li faccia divertire. E questo è ciò che noi dobbiamo fare. Oggigiorno devi provare quanto tu sia autentico e suonare dal vivo è quel che serve davvero.
Michael: È fondamentale essere a contatto col pubblico. Abbiamo fatto un tour attraverso il Regno Unito lo scorso anno, e molta gente è venuta da noi e ci ha detto quanto gli siano piaciuti i nostri spettacoli e le nostre canzoni. Questo è un’importante riscontro, credo.
Ho visto che siete reduci da un tour in Austria e UK e che state girando per gli USA. Oltre che sul vostro Paese puntate quindi molto sul mercato americano e inglese?
Carina: No a prescindere da tutto noi miriamo al mondo intero!
Michael: USA e UK sono il nostro mercato perché lì l’aor è sopravvissuto.
Avete in programma qualche data anche nel nostro Paese?
Carina: Non sono al corrente di nessuna data, ma personalmente amo l’Italia quindi spero che suoneremo lì un giorno.
Michael: Abbiamo fatto un concerto in Italia in passato, è stato allo “Spirit Of Woodstock Festival” vicino a Milano. Personalmente amo l’Italia, e il nostro album ha avuto una risposta molto buona da voi, così faremo qualche spettacolo in Italia, forse nell’autunno di quest’anno, vedremo.
Quali sono i vostri piani per il prossimo futuro?
Carina: Scrivere canzoni, conquistare il mondo e mangiare qualcosa per cena. (ride)
Michael: In estate faremo un tour negli Stati Uniti, poi faremo qualche concerto a settembre in Austria e in autunno lavoreremo al nuovo disco. Realisticamente spero possa uscire nell’aprile 2010. Nel caso facessimo alcuni concerti in Italia lo faremo verso l’autunno del 2009.
Grazie per la vostra disponibilità. Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?
Carina: Un messaggio a tutti i lettori “a scrocco”. Ovviamente stiamo ancora scherzando! Un SMS per tutti voi: grazie per aver preso parte alla nostra intervista! Se tutto va bene ci vedremo presto! Ciao!
Michael: Prima di tutto Paolo devo ringraziarti per l’intervista, e poi visitate il nostro sito www.cornerstone.co.at. Spero vi divertiate.
Steve: … e comprate il disco, è disponibile su Amazon, CDBaby, iTunes, ecc. Siamo una povera band e devo comprarmi delle scarpe nuove! (ride)

