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PHIL VINCENT - Controlled Insanity

Reviews

PHIL VINCENT
Controlled Insanity

(Autoprodotto)

2009


Devo ancora capire come mai un musicista consumato come Phil Vincent non riesca a compiere quel salto di qualità che gli permetterebbe di uscire dall’underground. La notevole esperienza accumulata in questi anni e gli innumerevoli progetti a cui da tempo sta lavorando, dovrebbero deporre a suo favore, ma ancora una volta a peccare è la produzione non certo scintillante che mortifica ottimi pezzi come l’intensa “Carry On”, vera e propria vetta di questo suo nuovo disco. Il caparbio polistrumentista statunitense si cimenta in una serie di brani piuttosto gradevoli come la bostoniana “Something About You” e la seguente “Life Goes On”, mentre sul versante più duro si distinguono la teuotonica “Why” e la roccheggiante “Part Of Me”. Le altre canzoni, ad esclusione della divertente e moderna “Should Have Know Better”, scivolano via senza colpo ferire abbassando notevolmente il livello complessivo dell’album. Nota di merito per Phil il fatto di scrivere musica e testi e di suonare quasi tutti gli strumenti, ad eccezione di alcune parti soliste affidate all’amico Steven Albanese.

Paolo Paganini

Track List:

1. On Your Own
2. Waiting
3. Why?
4. Carry On
5. Something About You
6. Life Goes On
7. Part Of Me
8. More Than Nothing
9. Should Have Know Better
10. Tell Me Again
11. Controlled Insanity







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