ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


AMMOTRACK - Come Die With Us

Reviews

AMMOTRACK
Come Die With Us


(Gain/Sony)

2011


Sono trascorsi tre anni dal debut album degli Ammotrack su Gain, l'etichetta che ha legato il suo nome a doppio filo a quello degli Hardcore Superstar, di cui ha pubblicato alcuni dei dischi di maggior successo (Hardcore Superstar, Dreamin' In A Casket). L'uscita e la successiva rentrée del chitarrista Patrik Gardberg sono passati agli occhi dei più quasi inosservati, così come il debut, piccolo gioiellino di potenza e melodia, uno dei migliori prodotti del genere usciti dalla Svezia. Ma gli Ammotrack non sono dei belli e ovviamente fare buona musica a questo mondo non basta per diventare famosi. Ad ogni modo Patrik è tornato sui suoi passi e dopo due anni ha deciso di rientrare nel gruppo, che può vantare quindi la line-up originale. Ma passiamo ad analizzare questo Come Die With Us: dopo una breve e inutile intro, la rabbia sonora di “Life Is Calling” mette subito a proprio agio l'orecchio e dà l'illusione ai fan più accaniti che niente sia cambiato. Invece proseguendo l'ascolto ci si rende conto che il combo scandinavo qualche ammiccamento a linee melodiche più morbide e intriganti lo concede (“Hitman” e il singolone “Living Like An Angel”, del quale è stato girato anche il videoclip), finendo persino per scimmiottare i sopraccitati Hardcore Superstar, di cui sono la spalla ufficiale per il tour europeo a supporto del best of, con la ruffiana “Fastlane”. Poco male: scimmiottamenti a parte, la melodia la sua porca figura la fa sempre. Ma non c'è nulla da temere: sebbene a volte soffice in superficie, la scorza dell'Ammotrack-sound rimane dura e possente, ottimo compromesso fra l'heavy metal più classico e lo sleaze di moderna concezione. Sicuramente qualche piccola smanceria dall'ambizione radiofonica non servirà a conquistare il fan medio delle band bagna-mutande, e speriamo non faccia storcere troppo il naso ai sostenitori veri (in effetti la ballatona finale “Let Your Dream Decide” non se l'aspettava proprio nessuno). Ci troviamo tutto sommato di fronte a un buon album, molto melodico e piuttosto diretto; le 11 canzoni scorrono piacevolmente senza annoiare. Probabilmente l'effetto sorpresa del debut si è perso per strada, ma se questo stesso disco l'avessero pubblicato gli Hardcore Superstar sarebbe in classifica dalla prima settimana e avrebbe già venduto qualche migliaio di copie. Invece è pressoché sicuro che tutti quelli a cui ne parlerò bene mi risponderanno con il solito, perentorio e desolante: “Ammo-chi???”.
E poi dicono che la bellezza nel mondo del lavoro non conta...

Stefano Gottardi

Track List:

1. Black Heart Frequencies
2. Life Is Calling
3. Hitman
4. My Sweet Insane
5. Fastlane
6. Psycho Bitch
7. Living Like An Angel
8. Rip It Up
9. Come Die With Me
10. Pain of the Game
11. Love Even Less
12. Let Your Dream Decide




Torna ai contenuti | Torna al menu