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THE POODLES - Clash Of The Elements

Reviews

THE POODLES
Clash Of The Elements

(Blistering Records)

2009


Abbandonata la Lionheart e accasatisi presso la Blistering Records, i The Poodles sfornano il terzo album in pochi anni. Perso per strada Pontus Norgren, passato agli Hammerfall, delle parti di chitarra si è occupato Henrik Bergqvist (Southfork, Tiamat), ma sin dall'opener “Too Much Of Everything” è chiaro che le coordinate stilistiche sono rimaste pressapoco le stesse del precedente Sweet Trade. Se questo, da un lato, farà felici i fan più accaniti, dall'altro può essere interpretato come un limite. Certo la partenza col botto c'è ed è evidente, ma nella seconda parte del disco si registra un netto calo qualitativo ed una mancanza di idee probabilmente dovuta all'iperattività del gruppo (3 full-length in 4 anni forse sono un po' troppi per essere tutti dei capolavori). Il certosino lavoro di Mike Fraser (Aerosmith, AC/DC, Led Zeppelin, Whitesnake) dietro alla consolle esalta pezzi come “Caroline”, “Like No Tomorrow”, “I Rule The Night”, “Give Me A Sign”, e “One Out Of Ten”, ma nulla può contro la serie di filler che si susseguono da “Sweet Enemy” in poi. Senza dubbio è deludente sentire questo album spegnersi canzone dopo canzone, forse una differente e più equilibrata track list (e magari più ristretta) avrebbe potuto evitare una seconda metà del disco quasi interamente orientata su mid-tempo e ballate, che taglia le gambe all'entusiasmo provocato dai primi brani. Ascoltare pezzi piatti come “Can’t Let You Go”, “Don’t Rescue Me” e “Heart Of Gold” susseguirsi uno dopo l'altro, è un po' come vedere la propria squadra preferita, dopo 90 minuti giocati con il cuore e la grinta di un leone, disputare i tempi supplementari chiusa in difesa nella speranza di andare ai rigori e giocarsi la residua chance di vittoria. Solo che i Poodles falliscono persino l'ultimo penalty a disposizione (“Wings Of Destiny”) e si congedano dall'ascoltatore senza riuscire a portare a casa l'auspicato trionfo. Clash Of The Elements non è un album del tutto malriuscito, ma da una band così promettente era lecito aspettarsi qualcosa di più.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Too Much Of Everything
2. Caroline
3. Like No Tomorrow
4. One Out Of Ten
5. I Rule The Night
6. Give Me A Sign
7. Sweet Enemy
8. 7 Days & 7 Nights
9. Pilot Of The Storm
10. Can’t Let You Go
11. Don’t Rescue Me
12. Heart Of Gold
13. Dream To Follow
14. Wings Of Destiny




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