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PEEPSHOW - Brand New Breed

Reviews

PEEPSHOW
Brand New Breed

(Autoprodotto)

2012


Quasi nessuno se n'è accorto, ma i PeepShow sono uno dei migliori nuovi gruppi sleaze/rock 'n' roll in circolazione. Il cantante Johnny Gunn compone anche pezzi per i Crashdïet (tre brani di Generation Wild portano la sua frma), e senza ombra di dubbio è uno che il genere lo mastica a bocca piena. Il debut autoprodotto del 2008 (che chi scrive ha avuto l'onore di ristampare con la propria etichetta Street Symphonies Records nel 2009) è un piccolo gioiellino di sleaze vecchia maniera, e ha raccolto commenti entusiastici dalla stampa specializzata praticamente in ogni dove. Dopo un cambio di formazione, che è passata da 4 a 5 elementi coi soli Rusty Gill (Chitarra) e il sopraccitato Johnny Gunn superstiti, il combo scozzese è tornato con un nuovo lavoro, Brand New Breed. Da subito ci si accorge che i ragazzi non hanno voluto adagiarsi sugli allori e proporre un secondo Out For Blood, scelta che sarebbe stata tanto comoda quanto ovvia, bensì hanno preferito puntare tutto su un sound piuttosto differente e maggiormente oscuro e moderno. L'ottima produzione mette in risalto la vena “dark” con cui la band ha voluto pennellare le composizioni, che suonano catchy, heavy e dannatamente in-your-face. Riff dal taglio modern rock e atmosfere plumbee si mescolano a passaggi più ariosi e ritornelli diretti e graffianti. La nuova sezione ritmica spinge da dietro con grande determinazione, irrobustendo ulteriormente i suoni, mentre le chitarre incrociano ritmiche e soli indiavolati, ma su tutto si staglia la voce di Gunn, forse l'unico, vero erede di Dave Lepard (vedi “Trouble” o “All Or Nothing”). Canzoni come “Let Go” (di cui è stato realizzato anche un bel videoclip), “Live Free Or Die”, “Feed On Me”, “Suffer”, “Romance Is Dead”, “Brand New Breed” e “Waking The Dead” prendono a calci l'intera scena e ascoltandole viene da chiedersi come mai la band si sia autoprodotta un disco che avrebbe potuto tranquillamente uscire per una grossa etichetta (dove sono finiti i talent scout, direbbe qualcuno?). Resta il fatto che i PeepShow hanno fatto un ottimo lavoro (molto bello anche il packaging), capace di travalicare i confini del genere e mettere in discussione il credo popolare secondo cui ormai stili musicali come il glam e il vecchio hard 80iano non abbiano più nulla di molto interessante da dire. Quasi nessuno se n'è accorto, ma i PeepShow sono uno dei migliori nuovi gruppi sleaze/rock 'n' roll in circolazione.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Intro
2. Let Go
3. Live Free Or Die
4. Trouble
5. Only A Dream
6. All Or Nothing
7. Feed On Me
8. Irreversible
9. Suffer
10. Romance Is Dead
11. Star Eyeys
12. Brand New Breed
13. Waking The Dead
14. Follow Your Instincts




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