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MOTORFINGERS - Black Mirror

Reviews

MOTORFINGERS
Black Mirror

(logic(il)logic Records/Andromeda Dischi)

2012

È veramente difficile inserire Black Mirror della band modenese Motorfingers all’interno di un genere musicale chiaro e definito: in questo lavoro convivono infatti il rock made in USA, i classici dell’hard rock e per certi aspetti anche l’attitudine alla “pesantezza” del metal. Tutte queste diverse influenze, mescolate in modo sapiente e mai scontato, danno vita ad un album decisamente originale, che non annoia mai l’ascoltatore e riesce a stupire ad ogni traccia. A partire dal primo brano, “Bastards And Saints” i Motorfingers dimostrano il loro potenziale, che si basa su ritmi energici, potenza e compattezza. Proseguendo con l’ascolto, le tracce seguenti “Dust Over Stone” e “In My Dreams” convincono per l’impatto che generano contro i timpani, mentre con “Mad Crime” la band si addentra con successo nel terreno delle power ballad, spesso reso scivoloso dai cliché che contengono. “My Soul” si colloca tra i pezzi più energici, mantenendo però una venatura riflessiva, ma dato che niente in questo disco è prevedibile, con “Lost”, “Fallen Brother” e “Out Of Control” si torna ai ritmi più incalzanti, per arrivare infine a “Here I Am”, degna conclusione di un’opera che merita attenzione. Con Black Mirror i Motorfingers dimostrano di potersi tranquillamente inserire in un contesto internazionale, proprio per la loro qualità e capacità.

Alice Ottolini

Track List:

1. Bastards And Saints
2. Dust Over Stone
3. In My Dreams
4. Mad Crime
5. My Soul
6. Lost
7. Fallen Brother
8. Out Of Control
9. Here I Am




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