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Interviews
BACKYARD BABIES - Dregen
Intervista a cura di Silvano "P.I.Z." Ancellotti
I Backyard Babies non hanno certo bisogno di presentazioni, sono una delle realtà più longeve e concrete che la scena scan rock ci abbia consegnato. Oggi, dopo tour infiniti a spasso per un paio di continenti, sono pronti a tornare sul mercato con il full-length omonimo e la solita carica sfacciata e decadente. Chiacchieriamo con un disponibilissimo Dregen di musica, vita on the road e tatuaggi.
Direi che si può cominciare spendendo un paio di parole sul nuovo album, al primo ascolto mi è sembrato più orientato verso sonorità rock che punk...
Sì, potremmo dire che è più rock che punk, ma forse perché è un disco orientato sulle chitarre, sul riffing e quindi di conseguenza più rock, ti devo dire che non abbiamo pensato al fatto che stessimo registrando un cd punk o rock, ma semplicemente un album fatto di buone canzoni. Ci piace pensare che siano canzoni che i fan vogliono ricordare per i prossimi 10 anni, in definitiva è un disco che non vuole essere altro che Backyard Babies...
È questa la ragione per cui si chiama per l'appunto Backyard Babies?
Sono quasi 20 anni che la band esiste, suona, fa tour e porta avanti un certo discorso, diciamo che è una sorta di celebrazione per noi e per i fan. A mio modo di vedere il disco è una fotografia sincera di quello che siamo e di quello che è il nostro sound, credo che sia Backyard Babies al 100% quindi perché non chiamarlo esattamente come noi?
Credo che la prima cosa che "salta all'orecchio" sia il fatto che hai nettamente guadagnato spazio nelle vocals...
Sì, certo, ma è venuto naturalmente, canto in tutti gli album. Ora rispetto al passato ci sono più situazioni in cui canto da solista e in cui io e Nicke ci alterniamo nelle vocals, ma non abbiamo mai deciso a tavolino di farlo, abbiamo suonato parecchio in questi anni e abbiamo visto che sul fronte live dividendo il cantato Nicke può concedersi una boccata d'aria... uhm... oppure forse ho solo imparato a cantare meglio di prima (ride), magari nel prossimo album Peter avrà voglia di cantare, e nessuno gli dirà che non può farlo! (ride)
Eheh… ok, proprio parlando di tour, negli ultimi 3 anni non siete stati seduti un momento e avete girato in lungo e in largo Europa e America senza darvi un attimo di tregua: quanto è importante per voi il frangente live?
Riguardo al tour è successo per una serie di coincidenze fortunate: dopo gli show di Londra con i Social Distortion ci è stato proposto di proseguire con loro anche per la tranche americana e, considerandola un'esperienza davvero utile, chiaramente abbiamo accettato senza pensarci 2 volte! Invece per quanto riguarda il frangente live... be'... siamo una rock 'n' roll band, e la componente base e vitale per una rock 'n' roll band è l'esibizione, il trasmettere la propria energia a chi viene ad ascoltarti, è semplicemente l'essenza di quello che facciamo, non penso che potrei farne a meno... Abbiamo sempre bisogno del contatto coi fan, è il riconoscimento più vero per quello che facciamo. E la cosa che preferiamo fare in fin dei conti è suonare dal vivo, quando scrivi canzoni non vedi l'ora di "condividerle" con i tuoi fan, registri un disco per poi suonarlo dal vivo...
Ok, quindi registrare album è una buona scusa per cominciare un nuovo tour!
(ride) Sì, qualcosa del genere...
Parliamo di scena scandinava, siete stati tra i prime-mover del cosiddetto movimento scan rock e ora tra band che si sciolgono e altre che cambiano componenti, siete praticamente gli unici sopravvissuti, pensi che ci sia una ragione? E come vedi la nuova ondata di glam rock band provenienti dalla Svezia?
(ride) Sopravvissuti, bella definizione... ma in verità non ti saprei spiegare perché noi sì ed altri no, semplicemente andiamo avanti come abbiamo sempre fatto, in effetti per noi c'è voluto anche più tempo per raggiungere un certo status, per cui forse abbiamo un background molto solido. L'etichetta scan rock comprende band che poi durante gli anni hanno seguito strade a volte anche molto diverse, quindi difficilmente comparabili. Riguardo alla nuova ondata di band svedesi... be' non sono esattamente interessato al glam metal anni '80, mi piacciono di più cose tipo i Ramones, hai presente? (ride)
Più o meno sì eheh... riesci a segnalarmi qualche band che ti ha colpito recentemente?
Stai parlando con una persona che è praticamente rinchiusa in cella da 6 mesi, ci siamo chiusi in studio per il disco e non ho davvero avuto tempo per ascoltare roba nuova, però fammi pensare... ti posso citare i Molotov Jive, sono giovani ma penso che potranno fare davvero bene (www.myspace.com/molotovjive, se volete dare un'occhiata NdR).
Avete passato almeno 2 anni in tour, e siete una rock 'n' roll band, il minimo che ci si può aspettare è una serie di aneddoti folli, potresti raccontarmi qualcosa di davvero "weirdo"?
Fammi pensare, sono successe molte cose divertenti, ne succedono tutte le sere... uhm... ok, lo conosci Quentin Tarantino, il regista? Quello di Kill Bill, Pulp Fiction e qualche altro film famoso? Be' si immagino che tu lo conosca. Bene, mi sono ritrovato a Stoccolma in questo appartamento minuscolo e completamente a soqquadro con lui e non ho idea di come ci sia finito, era senza dubbio un after party visto il numero di bottiglie vuote che vedevo in giro, e penso che lui ignorasse chi fossi, ma non ti saprei dire qualcosa di più preciso. Non so cosa intendessi tu per weirdo, ma a me questa situazione lo è sembrato parecchio...
Direi di sì, ultima domanda prima di lasciarti andare, prossimo tatuaggio?
Credo di farlo quando saremo in tour in Spagna da un tatuatore chiamato Rober Hernandez, lo conosci? Non sono ancora sicuro al 100% su cosa fare, lui è molto bravo con i ritratti e ha uno stile davvero personale, devo ragionare bene sulla posizione ma non mi rimane molto spazio libero (ride)...
Ok, è tutto. Grazie mille, ci si vede a Bologna...
Certo, grazie a te, ci si vede in Italia!