ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


BACKYARD BABIES2

Live Reports

BACKYARD BABIES + Tracy Gang Pussy + Showstripsilence

Estragon, Bologna
12/02/2010

Report di Claudio Puggioli e Stefano Gottardi, foto di Anna Minguzzi

Nuova calata in terra italica per i Backyard Babies, impegnati a festeggiare i vent'anni di carriera e promuovere il cofanetto Them XX, contenitore di b-sides e rarità di cui ultimamente i fan del combo svedese stanno facendo un gran parlare. Ad aprire le danze, contrariamente a quanto previsto, non sono stati i Pollution, saltati per problemi organizzativi, bensì gli Showstripsilence. Il gruppo italiano ha avuto a disposizione poco tempo per scaldare la folla, ma il breve set li ha visti cercare in tutti i modi di superare la prova a testa alta con il loro energico rock'n'roll; non conoscendo i brani non è stato semplice lasciarsi coinvolgere, nonostante l'energia sprigionata on stage, e allo stesso modo è sembrato pensarla buona parte del pubblico, che è cresciuto numericamente man mano che si avvicinava il momento dei Tracy Gang Pussy. Il combo francese, che sta seguendo l'intero tour europeo dei Backyard Babies, ha messo in mostra buone capacità musicali, tenendo il palco senza timore di affrontare una platea in fremente attesa degli headliner, che però ha reagito bene ed è sembrata gradire la performance del quartetto. I transalpini, che promuovevano l'ultimo full-length Number Four, hanno avuto il tempo di presentare una carrellata di brani estrapolati dai vari lavori, fra i quali hanno spiccato quelli più catchy come “Miss Negativity” e “Black”. Energici, precisi sui cori e pronti per questo tipo di palcoscenici, sono stati la vera sorpresa. (Stefano Gottardi). Finale di serata esplosivo con gli headliner Backyard Babies: partenza in quarta con “Backstabber”, a seguire “Made Me Madman” e “Devil May Care”. Un attacco tanto potente quanto eccitante che si è mantenuto tale durante tutta la ventina di canzoni che hanno suonato senza sosta. Come al solito i quattro “Babies” non si sono fatti mancare la grinta che li ha sempre contraddistinti negli anni; Dregen e Nicke sono riusciti a infiammare l’Estragon con la loro carica sleaze, sopratutto grazie a pezzi cult come “Babylon”,  “Brand New Hate” ed “Electric Suzy” che ovviamente non potevano mancare. Sono però mancate un paio di hit come “Roads” (in cui ho sperato fino all’ultima nota) e “Song For The Outcast”, ma anche senza queste canzoni l’intero concerto è filato liscio come l’olio, senza neppure una pausa o un momento morto. Una setlist davvero interessante, non c’è che dire, ma che ha probabilmente diviso in due il pubblico tra chi ha trovato la performance esaltante e chi forse è rimasto deluso dalla mancanza di brani più recenti. Ma lo sappiamo: per accontentare tutti probabilmente non sarebbe bastata l’intera discografia! Un finale ancora più esplosivo della partenza, con “Minus Celsius”, “People Like People Like People Like Us” e l’ultima “Robber Of Life”. Un concerto con la C maiuscola, quello dei Backyard Babies, sperando vivamente che non sia l’ultimo in Italia! (Claudio Puggioli)

Backyard Babies Setlist:

1. Backstabber
2. Made Me Madman
3. Devil May Care
4. Dysfunctional Professional
5. I Got Spades
6. Drool
7. Wireless Mind
8. Babylon
9. Highlights
10. Brand New Hate
11. Too Tough To Make Some Friends
12. Abandon
13. Degenerated
14. Fill Up This Bad Machine
15. Ghetto You
16. Electric Suzy
17. Bombed (Out Of My Mind)
18. One Sound
19. Nomadic

Encore:

20. Minus Celsius
21. Look At You
22. People Like People Like People Like Us
23. Robber Of Life




Torna ai contenuti | Torna al menu