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DEAD HEROES CLUB - A Time Of Shadow

Reviews

DEAD HEROES CLUB
A Time Of Shadow

(Progrock Records)

2010

I Dead Heroes Club sono un gruppo irlandese di new progressive sulla scia dei soliti Marillion, Iq, Twelfth Night, naturalmente debitori anche dei Genesis del periodo d’oro. Quello che sfornano è però un album (il secondo) sin troppo derivativo per essere interessante. Il vocalist Liam Campbell si sforza di essere un clone di Gabriel e Fish, per certi versi riuscendoci pure, ma questo non fa che spersonalizzare ulteriormente la già poco originale proposta musicale del quintetto, che non brilla nemmeno sotto l’aspetto del songwriting. Non mancano delle buone idee, soprattutto dal punto di vista esecutivo, ma spesso si rasenta quasi il plagio con le band sopra elencate e, nel 2010, il contenuto di questo A Time Of Shadow non può essere etichettato come “progressive”, semmai esattamente il contrario. C’è da segnalare che la gradevole cover è stata realizzata dal noto Ted Nasmith, illustratore ufficiale delle principali opere di J.R.R. Tolkien. Se rimpiangete i Marillion dell’era Fish comprate pure quest’album a scatola chiusa, in caso contrario evitate tranquillamente. Adesso però vado a riascoltarmi Script For A Jester’s Tear!

Luca Driol

Track List:

1. Theatre Of The Absurd
2. Stranger In The Looking Glass
3. The Centre Cannot Hold
4. A Gathering Of Crows
5. The Sleepers Are Walking
6. A Time Of Shadow




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