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DEAD RONNIES - Another Sip

Reviews

DEAD RONNIES
Another Sip

(Autoprodotto)

2013

Questa band bolognese afferma di ispirarsi al rock classico di Creedence Clearwater Revival, Thin Lizzy e Lynyrd Skynyrd e, tra i più recenti, a Social Distortion, Backyard Babies e Danko Jones. Fortunatamente ascoltando il debut Another Sip non sembra somigliare troppo a nessuno, ma nemmeno possedere la metà del talento di questi gruppi, sia a livello compositivo che artistico. Un punk rock insipido e poco ispirato che mostra evidenti segni di scricchiolio già dopo pochi pezzi, e che fa arrivare con grande fatica alla decima canzone. Scorrendo la tracklist alcuni brani sanno di già sentito ed è lì che torna in mente la compilation di Bologna Rock City del 2011, Glam Fest Invasion Vol.2, dove i Dead Ronnies erano presenti con tre composizioni che ci avevano fatto all'incirca lo stesso effetto soporifero. Inoltre, Another Sip non è aiutato nemmeno dalla produzione, che sembra più adatta ad un demo che ad un full-length di debutto, che di norma dovrebbe presentare la band in tutto il suo splendore. Certo il disco è autoprodotto, ma al giorno d'oggi qualsiasi gruppo che si proponga ad un'etichetta discografica indipendente lavora in maniera autonoma sul master, e la media delle produzioni che si sentono in giro è nettamente superiore a questa. In ogni caso, non c'è un solo brano o passaggio che faccia sollevare il sopracciglio e la noia regna sovrana per tutta la durata del cd. C'è da rimboccarsi le maniche, lavorare duro (specialmente sul songwriting e i ritornelli) e ripresentarsi con un cd di maggior qualità; per ora pollice verso.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Cross My Heart And Hope To Die
2. Down My Road
3. Korova Milk Bar
4. Come Back
5. Blame It On Rock N Roll
6. Alive
7. Raw Sugar
8. Another Sip
9. Nipples
10. Just Like Before

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