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DOLLHOUSE - Rock ‘n Roll Revival

Reviews

DOLLHOUSE
Rock ‘n Roll Revival

(Electro Church/Playground Music)

2010

Ascoltare il nuovo album dei Dollhouse è molto simile a quello che succede guardando una puntata di “Happy Days”: si torna in un mondo morto e sepolto ma ancora straordinariamente vitale, dove i suoni non sono perfetti, ma perché non hanno intenzione di esserlo, perché è il groove che scaturisce dai brani ad essere più importante della perfezione sonora. Nati in Svezia ma lontani anni luce dallo stile delle band connazionali, sia quelle hard rock che quelle più estreme, i Dollhouse sono stati prima sotto l’ala protettiva di Michael Davis degli MC5, ai quali effettivamente somigliano molto, poi sotto quella di Nicke Andersson, che ha anche prodotto nuovamente Rock ‘n Roll Revival, pubblicato inizialmente nel 2009 con una copertina diversa e senza “Oh My People” come pezzo finale. L’intento di creare un’atmosfera vintage, un rock and roll quasi primordiale, che arriva a malapena ai primi anni ’70 e risente ancora di pesanti influenze del blues (ascoltare la struggente ballad “Last Night” per accertarsene), è perfettamente riuscito. È come se si accendesse un juke box che trasmette a getto continuo “Free Your Soul To The Music”, “Gotta Move On” e “Let It Shine”, con i suoi cori che sembrano venire dritti da una chiesa gospel nel mezzo di Harlem, e come se tutto il bar di Arnold desse il via a un ballo scatenato, con la famiglia Cunningham in prima fila e Fonzie a tenere il tempo. L’esame del terzo album, quello che di solito contraddistingue la maturità compositiva di un gruppo, è così pienamente superato.

Anna Minguzzi

Track List:

1. Free Your Soul To The Music
2. Hold On Together
3. Sittin’ In This Room
4. Gotta Move On
5. Let It Shine
6. Last Night
7. Still Got Soul
8. Oh My Love
9. I’m Not Crossing Over
10. Oh My People (Bonus Track)




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