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Reviews
VAIN
All Those Strangers
(Jackie Rainbow Records)
2009
All Those Strangers avrebbe dovuto essere il seguito discografico di No Respect: siamo nel 1991, il grunge è alle porte, la Island Records sente puzza di bruciato e questo disco non vede la luce. Rimane nel cassetto per anni, poi, nel 2009, stanco di vedere circolare copie bootleg di ogni tipo, Davy Vain decide di dare un'autenticità alla release di un lavoro ormai da troppo tempo ricoperto di polvere. Stampato in soli 500 esemplari, questo è ufficialmente il secondo album della fondamentale glam band di San Francisco. Ufficialità a parte, di novità rispetto alle versioni finora circolate illegalmente non ve ne sono; il packaging, seppur professionale, offre ben poco tranne le foto dei singoli musicisti all'interno del booklet, ma i collezionisti e i fan avranno comunque di che rallegrarsi, specialmente perché la presenza di Davy alla base del progetto garantisce quantomeno l'originalità del master utilizzato per dare vita a questo cd. Musicalmente il disco non cambia di una virgola le coordinate stilistiche del suo predecessore: sebbene inferiore a livello prettamente qualitativo, pezzi come “Love Drug”, “Shooting Star”, “Too Bad”, “Here Comes Lonely” e “Shouldn't Cry” ricalcano i sentieri percorsi da quello che oggi è a ragione considerato uno dei capisaldi dello sleaze metal, No Respect. Maiuscola è comunque la performance di Davy Vain, carica di quel pathos che solo una voce androgina e sensuale come la sua riesce a donare ad ogni composizione. Il glam è da ritenersi tale solo quando si hanno le capacità fisico attitudinali per proporlo e i Vain, sotto a questo punto di vista, erano dei maestri.
Stefano Gottardi
Track List:
1. Love Drug
2. Planet's Turning
3. Shooting Star
4. Too Bad
5. Far Away
6. Wake Up
7. Freak Flag
8. Here Comes Lonely
9. Shouldn't Cry
10. Do You Sleep With Strangers?
11. Looking Glass