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AC/DC

Live Reports

AC/DC + The Answer

Milano
19/03/2009

Report di Anna Minguzzi, Ivan Varsi e Mario Grasso, foto di Anna Minguzzi

In un Milanoforum (il nome attuale del Filaforum di Assago) pieno come un uovo, illuminato da migliaia di corna a luce rossa intermittente vendute ovunque a poco prezzo, tocca ai The Answer l’arduo compito di iniziare la serata. La band rimane in scena per circa quaranta minuti, proponendo un hard rock classico, chiaramente influenzato dai Led Zeppelin sia nelle musiche che nelle linee vocali del cantante Cormac Neeson, con un’esibizione che alterna brani dei due album pubblicati fino ad ora, vale a dire The Rise e Everyday Demons. L’imponente palco realizzato per l’occasione non sembra creare complessi di inferiorità ai The Answer, che comunque hanno già avuto l’opportunità di aprire per gruppi importantissimi, come i Rolling Stones e gli Who. Peccato per i suoni, un po’ “impastati” in certi momenti. (Anna Minguzzi)
Prima di tutto una premessa è d’obbligo: le parole non potranno certamente dare l’esatta proporzione dell’evento che ci accingiamo a recensire, perché assistere ad un concerto degli
AC/DC non è come assistere ad uno show qualunque, non è un semplice concerto rock, è un evento, è come entrare a far parte di una cerchia ristretta di fortunati, senti quasi di poter toccare con mano le corde della storia del rock’n'roll. Quando ci presentiamo al cospetto del palco, il rock’n'roll train ha già azionato i motori e sul maxischermo di fronte a noi sta correndo lungo i binari di quella che si rivelerà poi essere una splendida serata. Pochi minuti e… l’apoteosi! Il megaschermo si apre e sul palco appare un treno vero. Pochi attimi e la chitarra di Angus Young ci dà il benvenuto, è “Rock’n' Roll Train” con la sua carica a dar fuoco alle polveri. Dopo un paio di canzoni arriva quello che molto probabilmente è più di tutti il pezzo simbolo della band australiana, “Back In Black”, song che dà il nome al secondo album più venduto della storia della musica alle spalle solo di Thriller di Michael Jackson, con 45 milioni di copie andate letteralmente in fumo in tutto il mondo. Sul palco Malcolm Young, Phil Rudd e Cliff Williams si limitano a svolgere senza tanti fronzoli il loro compito e forse proprio nella straordinaria semplicità sta il vero valore aggiunto della musica degli AC/DC, nel saper trasformare brani apparentemente scarni e poco arrangiati in veri e propri capolavori con un tiro impressionante, e sfidiamo chiunque a farlo. Chi non si risparmia affatto è Brian Johnson, ma soprattutto Angus Young, vera anima della band che con la sua solita divisa da scolaretto, il suo spogliarello in “TNT”, il suo solo su di una pedana che elevandosi lo mette in straordinaria evidenza, il suo solito campionario di mosse di scafato hard rocker, dà spettacolo per i tanti fan accorsi. Fra i pezzi suonati ve ne sono alcuni estratti dall’ultimo lavoro Black Ice come la trascinante “Big Jack”, la splendida “Anything Goes”, “War Machine”, la title track “Black Ice” e altri storici come “Thunderstruck”, “You Shook Me All Night Long”, “Shot Down In Flames”, Let There Be Rock”… ci fermiamo perché l’elenco sarebbe troppo lungo, ma vi assicuriamo che c’erano tutte le canzoni che hanno caratterizzato la loro splendida carriera. I momenti da imprimere nella memoria sono quando una grossa campana annuncia l’arrivo di “Hells Bells” o quando per aprire il bis il palco si trasforma in un angolo di inferno per “Higway To Hell” dando vita ad un altro, l’ennesimo, attimo di delirio generale, così come le cannonate finali di “For Those About To Rock” ci salutano e noi sfidiamo chiunque a dire che non sarebbe rimasto lì ancora, per tutta la notte ed oltre. C’è in conclusione una nota dolente, non può mai mancare purtroppo, gli AC/DC hanno annunciato che alla fine di questo lungo ed estenuante tour mondiale smetteranno di produrre musica e di allietarci con i loro splendidi brani. Speriamo che ci ripensino o, come accade spesso, si accorgano dopo un po’ di meritata pausa di non saper vivere senza i loro fan, senza poter regalare emozioni, e tornino alla carica più grandi e potenti che mai. Gli AC/DC hanno scritto vere e proprie pagine di storia e la storia non può continuare ad essere scritta senza il fondamentale contributo di questa band. (Ivan Varsi e Mario Grasso)

AC/DC Setlist:

1. Rock’n Roll Train
2. Hell Ain’t A Bad Place To Be
3. Back In Black
4. Big Jack
5. Dirty Deeds Done Dirt Cheap
6. Shot Down In Flames
7. Thunderstruck
8. Black Ice
9. The Jack
10. Hells Bells
11. Shoot To Thrill
12. War Machine
13. Anything Goes
14. You Shook Me All Night Long
15. TNT
16. Whola Lotta Rosie
17. Let There Be Rock

Encore:

18. Highway To Hell
19. For Those About To Rock




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