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ALTER BRIDGE - AB III

Reviews

ALTER BRIDGE
AB III

(Roadrunner Records)

2010


Ascoltare il nuovo lavoro degli Alter Bridge è come guardare fuori dalla finestra in queste giornate di inizio inverno: freddo, nebbia, cielo scuro, vento, pioggia sferzante e poche speranze di poter veder filtrare un timido raggio di sole. Con pochi aggettivi potremo definire AB III angosciante, cupo, claustrofobico, rassegnato e al tempo stesso rabbioso. Una versione ancora più dura e intensa del predecessore Blackbird. Ma la grande forza della band stà nella capacità di mantenere e consolidare album dopo album una propria personalità unica e inimitabile, e in grado di stupire ad ogni ascolto. Il disco si apre con il pezzo più particolare mai scritto dal gruppo: “Slip To The Void” con la sola tenebrosa voce dell’inarrivabile Miles Kennedy a preannunciare in maniera inquietante l’arrivo della tempesta. E la tempesta arriva puntualmente grazie al muro di chitarre eretto dalla travolgente “Isolation”, primo singolo estratto. “Ghost Of Days Gone By” è il brano che non ti aspetti: leggero nell’intro quasi pop, melodico e apparentemente sereno, salvo virare in maniera brusca e del tutto imprevista nel bridge centrale totalmente dissonante rispetto al resto della canzone, che spiazza l’ascoltatore facendolo cadere in uno stato di profonda inquietudine. Non a caso il filo conduttore dell’album (non possiamo parlare di un vero e proprio concept) è la perdita delle certezze e la conseguente sensazione di disorientamento. Questa traccia incarna quindi l’essenza dell’intero cd, tracciando le coordinate lungo le quali si snoderà un lavoro corposo a metà strada tra il grunge ed il rock postmoderno di cui gli Alter Bridge sono tra i maestri indiscussi e più apprezzati. “All Hope Is Gone” e “Still Remains” sembrano essere un corpo unico, con la seconda ideale prosecuzione e prolungamento della prima. Grandi compositori di emozionanti ballate, gli Alter si ripetono ancor una volta su livelli di eccellenza grazie alle splendide “Wonderful Life” e “Life Must Go On”, mentre tra i pezzi più tirati troviamo l’ottima “I Know It Hurts” e “Show Me A Sign” nelle vesti di nuova “Blackbird”. Il marchio di fabbrica della coppia Kennedy-Tremonti è impresso a fuoco nella caratteristica “Breathe Again” e nella rocciosa “Coeur D’Alene”; le due facce degli Alter Bridge. Un disco che necessita di parecchi ascolti per poter essere capito ed assimilato ma che pone ancora una volta al band al top del genere e fa di loro un esempio di coerenza e professionalità.

Paolo Paganini

Track List:

1. Slip To The Void
2. Isolation
3. Ghost Of Days Gone By
4. All Hope Is Gone
5. Still Remains
6. Make It Right
7. Wonderful Life
8. I Know It Hurts
9. Show Me A Sign
10. Fallout
11. Breathe Again
12. Coeur D’Alene
13. Life Must Go On
14. Words Darker Than Their Wings




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