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DEADLY TIDE - 8th Deadly Sin

Reviews

DEADLY TIDE
8th Deadly Sin

(Bologna Rock City Records/Self)

2011


Un artwork che invoglia all'ascolto, un nome, quello dei Deadly Tide, che invoglia molto meno. Sì, perché nell'ormai longeva carriera del combo toscano, ricca di demo e mini cd, a parte qualche tetta o chiappa in copertina, c'è stato davvero poco di entusiasmante a livello musicale. Registrazioni spesso poco soddisfacenti hanno minato qualche bella idea, relegando le pubblicazioni a semplice oggetto di recensione, con un futuro già segnato nello scatolone dei dischi destinati a prendere polvere negli anni a venire. La firma con BRC Records e l'uscita di 8th Deadly Sin, però, sembrano poter cambiare le cose: sin dalle prime battute, infatti, spicca una produzione cristallina, potente e compatta, oltre a una cura per arrangiamenti e particolari non indifferente. Fra una sbirciata e l'altra al ricco booklet, pieno di foto, gnocca a volontà e tutti i testi, i pezzi scorrono veloci, e la nuova veste più professionale e al passo coi tempi del sound dei Deadly Tide ridà linfa a brani che, apparsi in passato su precedenti lavori, non erano andati più in là di un mero mezzo sorriso di circostanza. In particolare “Sexy Disco Sexy (So Hot & Nasty)” e “I'm The King Of The World” sono oggi talmente ben fatte e convincenti, da sfiorare quasi il gradino più alto del podio, non fosse per quella “Drinking With The Devil” che tanto piace al primo ascolto e tanto piace ancora al ventesimo, e probabilmente continuerà a piacere a oltranza! L'atmosfera generale che si respira è quella di una moderna rivisitazione del party rock 80iano, formula che al giorno d'oggi pochi adottano e ancora meno sanno ben interpretare, spesso preferendo ripetere pedissequamente la lezioncina impartita dai soliti due o tre gruppi del Sunsest Stip dei bei tempi che furono. Onore quindi al quintetto tricolore che, pur avendo probabilmente vissuto gli anni d'oro dell'hard rock più mainstream per motivi anagrafici, mostra coraggio e grande maturità nel provare a rinfrescare la proposta, mantenendo allo stesso tempo intatto lo spirito e la matrice anni '80, necessari per la buona riuscita di un prodotto di questo tipo. Certo un paio di pezzi zoppicano (vedi le lente “Again” e “Away”), ma in definitiva il disco è valido. Potendo permetterci di dare un consiglio ai Deadly Tide, probabilmente diremmo loro di rivedere un po' l'immagine on stage: non avendo più il fisico e l'età per vestirsi da glamster piacioni, forse sarebbe meglio mantenere un profilo più basso e un abbigliamento più sobrio, per non rischiare di travalicare la linea sottile che divide “glam” e “pacchiano”.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Dandy Rahpsody
2. I'm The King Of The World
3. Sexy Disco Sexy (So Hot & Nasty)
4. Again
5. In My Downtown
6. I Hope For A Better Day
7. Drinking With The Devil
8. Time For A Cigarette
9. Away
10. White Decadent Devil
11. Prisoner Of Love
12. My Starlet Blue




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