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RUMATERA - 71 Gradi

Reviews

RUMATERA
71 Gradi

(Boogie Records)

2010

Sono italiano, orgoglioso di esserlo. Sono nato in Veneto e sono altrettanto fiero di appartenere a questa terra. Le mie radici, il mio retaggio, sono qualcosa che porterò con me per sempre e di cui non avrò mai a vergognarmene. Di realtà musicali locali ne ho sentite diverse, poche però mi hanno colpito; nessuna di queste che si è cimentata nella composizione di brani cantati nel mio dialetto mi aveva finora impressionato. Se da un lato vi era una valida capacità compositiva musicale, dall'altro l'ispirazione sotto l'aspetto dei testi latitava. E viceversa. I Rumatera mi hanno semplicemente folgorato. La prima volta che ho ascoltato il riff iniziale dell'opener “Assa Perdare I Pin Floi” (inevitabilmente best song del cd) sono trasalito. Fidatevi quando vi dico che il buon Dregen dei Backyard Babies ucciderebbe per tornare a comporre un pezzo con una tiro simile dove punk rock incazzato e scan rock di alta classe vanno amabilmente a braccetto per deliziare le nostre orecchie. E che dire di “Semo I Rumatera”? Qui sarebbero i Sum 41 (stile “Fat Lip”) che farebbero carte false per riuscire ad incidere un singolo così trascinante. C'è tanto punk rock nel dna musicale di questi quattro “zoticoni” veneti dunque. È anche innegabile però che la band paghi dazio nei confronti dell'hard rock più grezzo ed immediato: “Sculacia” sembra una b-side dimenticata degli AC/DC, fortunatamente riscoperta! Storie di gente di campagna, gente che lavora duro tutta la settimana e che il venerdì sera ha voglia di fare casino e buttarsi alle spalle gli stress della vita quotidiana. Storie che ci vengono raccontate tramite sonorità care a gruppi come Ramones, Green Day e via dicendo. Le perenni difficoltà con il gentil-sesso (“Me So Inamorà”), la totale dedizione al magico mondo della pornografia (“Nel Nome Del Porno”), oppure gli indimenticabili momenti di gloria alle sagre paesane (“Tagadà”) vengono abilmente descritti con l'aiuto di tante melodie energiche e coinvolgenti. Se poi pensate che alla fine questi quattro “bifolchi” non abbiano poi chissà cosa da dire, ascoltatevi (e magari fatevi tradurre) la bellissima “A Banda”. Tirare dritto per la propria strada non è facile al giorno d'oggi, i Rumatera lo sanno e ci danno la loro ricetta per continuare ad essere se stessi e fregarsene di chi ti guarda storto perché non fai parte del gregge. E credetemi che loro di greggi, mucche e bestiame vario se ne intendono, eccome.

Federico Miolo

Track List:

1. Assa Perdare I Pin Floi
2. Rombi Goioni
3. Semo I Rumatera
4. Tramexin Col Ton
5. Sculacia
6. Adsl
7. Festa Duilio
8. Me So Inamorà
9. Nel Nome Del Porno
10. A Grao
11. Lady Poison
12. A Banda
13. Te A Ga Dà
14. Tagadà
15. Che Situassion!
16. Vojo Fare Festa
17. Trivero Alcolica
18. Ciuseppe Da Borsea
19. Sol Bareoto Del Mas-cio




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