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35 SPRING

Live Reports

35' SPRING'S PARTY: RECKLESS + Frenchkiss

Art Cafè, Vicenza
08/10/2011

Report di Stefano Gottardi, foto di Stefania Marchi

Serata di festa all'Art Cafè di Vicenza, delizioso localino a due passi dall'uscita autostradale, dove questa sera si esibiscono due band rimaste piuttosto ancorate agli scintillanti anni 80':
Frenchkiss e Reckless. Ad aprire le danze sono i francesi: da subito spicca l'impatto vsivo, i ragazzi d'oltralpe, infatti, sono dei marcantoni (che mangino cibo svedese?) e la cura del look fa certamente la sua parte. Il pubblico, infatti, assiepa le prime file e partecipa con entusiasmo all'esibizione del quintetto, fresco di cambio alla batteria. Il nuovo elemento spinge da dietro e fornisce energia, la band cerca di stare al passo, anche se qualche volta dà la sensazione di perdersi un po', specialmente per quanto riguarda le chitarre. Forse il gruppo non ha moltissimi concerti alle spalle e manca ancora di un briciolo di personalità ed esperienza a calcare certi palchi, ma con l'entusiasmo che caratterizza i vent'anni di età media e canzoni come “Sexpectations” e “Nice To Me”, e la cover di “Down Boys ” dei Warrant (che il cantante dedica al compianto Jani Lane invitando la folla a rendere omaggio con un applauso, anche se come al solito nessuno capisce l'inglese e risponde per tempo all'appello), è impossibile non divertire. Qualche pezzo che non conoscevo, presumibilmente destinato al debut album in lavorazione, lascia intendere che i ragazzi hanno del valido materiale; se si metteranno in mano ad una buona etichetta potrebbero anche combinare qualcosa, ammesso che si diano una mossa e possano salire alla ribalta delle cronache prima che le potenti decolorazioni del biondo singer Franky Fackerz (!) lo costringano ad una (poco consona al genere suonato) pettinatura alla Kojak, alla quale sembra inesorabilmente destinato. Finito il concerto, per i Frenchkiss è tempo di cuccare: la materia prima non manca, ma per chi non fosse contento dell'offerta del parterre, ci pensano i Reckless a fornire una puledra bionda e scosciatissima, che si dimena come una tarantolata per tutta la durata del concerto. Fra pose sexy e ammiccamenti, purtroppo per noi a spogliarsi sono solo alcuni membri della band vicentina (di cui si nota il cambio di un chitarrista), che gioca in casa e ci tiene a non sfigurare. Dopo pochi pezzi, ci si rende subito conto che i ragazzi italiani suonano meglio, e ai francesi cedono solo l'impatto visivo di cui sopra, più per la mancanza di centimetri (purtroppo il più alto è seduto dietro ai tamburi...) che per il look, comunque molto curato. Il quartetto propone qualche cover (“Your Mama Don't Dance”, “I Wanna Be Somebody”), alcuni pezzi estratti dall'ep (“She Want To Be Loved”, “Love Maze”), e lo fa con grande carica e determinazione, mostrando una certa maturità pur rifacendosi in pieno agli stilemi più classici del glam anni '80. Molto convincente un brano nuovo, di cui ignoro il titolo, ma che lascia ben sperare per il futuro. Pur con qualche problema tecnico, il concerto si conclude con la cover di “Girls Girls Girls” fra esplosioni di coriandoli, e i Frenchkiss al completo sul palco, prima che la hit “Big Boobs Baby” ponga la parola fine su una bella serata di buona musica, con ottima risposta di pubblico.




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