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Reviews
WETTON/DOWNES ICON
3
(Frontiers Records)
2009
Quasi in corrispondenza dell’unica data italiana degli Asia, esce il nuovo album degli Icon, il progetto targato Wetton/Downes. Qui i due musicisti si destreggiano con un rock soffuso, denso di archi, pianoforti e tastiere, ancor più leggero di quanto proposto col gruppo madre, ma anche meno ispirato. Certo, in un album con due personalità di questo calibro la classe non manca, ma una volta terminato l’ascolto sorge qualche sbadiglio, a causa dei toni sin troppo dimessi della maggior parte dei brani e di una fantasia compositiva certamente inferiore a quella espressa con Phoenix, ultima prova in studio del supergruppo di appartenenza. Se l’opener “Twice The Man I Was” sembra una mediocre outtake degli Asia, “Destiny”, “Green Lights And Blue Skies” e “Raven” (quest’ultima con Anne-Marie Helder a duettare con Wetton) sono tediose e melense ballad. Il meglio viene offerto dalle eleganti melodie di “My Life Is In Your Hands” e “Under The Sky”, nonché dalla pomposa “Don’t Go Out Tonight”, ma da due primi della classe del calibro di Wetton e Downes una manciata di pezzi discreti non basta a giustificare l’acquisto di 3.
Luca Driol
Track List:
1. Twice The Man I Was
2. Destiny
3. Green Lights And Blue Skies
4. Raven
5. My Life Is In Your Hands
6. Sex, Power And Money
7. Anna’s Kiss
8. Under The Sky
9. Don’t Go Out Tonight
10. Never Thought I’d See You
11. Place In Our Time