Report e foto di
Patrizia Cogliati - Musicphoto.it
È già la
quarta volta che mi trovo sotto il palco dei finnici 69 Eyes e devo dire che
ogni volta è come la prima! A pochi mesi dall’uscita del loro ultimo Angels(che segue Devils, e il prossimo probabilmente si chiamerà… Saints!!!)
sono venuti a farci visita in quel di Bologna per chiudere il Dark Day 2007.
Il pubblico non è dei più numerosi, rispetto al loro ultimo spettacolo al
Flog di Firenze nel 2005, ma è come sempre molto caldo e “femminile”.
L’attesa è breve ed eccoli arrivare a ruota: Arczhie, Bazie, lo speziato
Timo Timo, e i due “belli” Jussi e Jyrki. Ovviamente scatta il delirio
ormonale in prima fila e si parte sotto le note di “Angels”, prima traccia
del sopraccitato album. Da notare, oltre alla nuova pettinatura punk di Timo
Timo, la grande carica di tutto il resto del gruppo che come sempre è
padrona del palco e riesce a coinvolgere il pubblico evitando di ricordargli
che per le prossime due ore ascolterà praticamente quasi la stessa musica.
C’è chi li definisce cloni musicali dei Type O Negative, ed effettivamente
non gli si può dare torto, ma senza dubbio questa band ha una sua identità
e, checché se ne dica, nella scena gothic è seconda solo agli HIM. Si passa
dunque dal 2007 al 2000 con “Framed In Blood”, una delle hit di maggiore
successo, per ritornare ai tempi di Devils con “Feel Berlin”. Mi piace
sempre molto l’atmosfera che si crea durante uno spettacolo di questo gruppo
e soprattutto la scelta delle luci che ti proiettano in quell’ambiente assai
vampiresco; ma c’è anche spazio per il gioco e lo scherzo con il pubblico,
specie quando Jyrki decide di mandare a “fan”…. in italiano, i presenti!
Anche il livello sonoro è discretamente buono, nitido e preciso, così come
il tocco di tutti e 4 i musicisti, soprattutto del drummer Jussi che, pur
non avendo particolare “impegno” nelle canzoni dei 69 Eyes, è uno dei più
apprezzati batteristi della scena finlandese. È il momento di rituffarsi fra
i vampiri ed intonare “Wasting The Dawn”, preceduta da “Rocker” in cui Jyrki
si auto-descrive… ma il momento sicuramente più emozionante è sempre quello
di “Gothic Girl”, romantica storia di una fanciulla (pare italiana) che lo
stesso Jyrki racconta di aver conosciuto e che come consueto, dedica a tutte
le ragazze presenti. Ahimé poco è lo spazio riservato al disco che ritengo
di maggior qualità, Paris Kills, da cui ci ripropongono solo “Betty Blue” e
la splendida “Dance D’Amour”. Note su note, “sangue su sangue”, e siamo
quasi arrivati al termine dello show. Giusto il tempo per un’asciugatina al
sudorino e per le ultime tre canzoni. Un finale di gusto con l’ovazione su
“Brandon Lee”, e se avevano aperto con “Angels” non potevano chiudere che
con “Devils”! Quindi è giunto il triste momento del commiato e i 69 occhi
ci salutano, regalandoci un’ultima nota di “romanticismo” con
l’intramontabile sottofondo di una vecchia canzone hollywoodiana. “When The
Lights Go Down” direbbe Faith Hill ed in effetti le luci si sono proprio
spente…mettendo
la parola fine a una manifestazione iniziata nel primo pomeriggio con un
tributo al Rocky Horror Picture Show e proseguita con una sfilata di
abiti gotici by Feronia e le esibizioni di Last Embrace,
Valkyre, Sleep Of Thetis, Belladonna (una delle band che
meglio ha saputo sfruttare le alte potenzialità dell’universo MySpace,
garantendosi così una consistente schiera di fan), e gli ottimamente accolti
dal pubblico Macbeth.