SNAKEBITE - Princess Of Pain - Roxx Zone 3.0

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SNAKEBITE
Princess Of Pain


Maniac Attack Records
2015

di Stefano Gottardi 29/12/2015

Snakebite, non il più originale dei nomi, utilizzato da svariate band nel corso degli anni; hair metal, stile musicale abusatissimo; Germania, non di certo famosa per queste sonorità e spesso e volentieri colpevole di aver dato i natali a pessimi esponenti di questo tipo di sound. Tre elementi che, da soli, sarebbero stati più che sufficienti a far immediatamente voltare pagina a molti critici musicali di testate diverse dalla nostra. Per Roxx Zone, invece, sono una manna dal cielo, anche perché, a dispetto delle previsioni, questo Princess Of Pain è un bel disco. Contrariamente alla maggioranza dei gruppi crucchi devoti al rock 80iano che abbiamo avuto modo di ascoltare nel corso degli anni, gli Snakebite vantano una buona immagine e un inglese privo di orrori grammaticali. Nati dalle ceneri dei Sexx Action, dopo un EP ben presto andato esaurito, ed un tour tedesco, hanno affidato alle sapienti mani di Dennis Koehne (Sodom, Lacuna Coil) e Tom Kornis, i brani che compongono questo debut album. Dieci pezzi che prendono sicura ispirazione dal sound tipico del Sunset Strip di fine anni Ottanta, senza però somigliare davvero troppo a qualche gruppo in particolare, caratteristica, questa, alquanto atipica nel genere. Catchy e mai ruffiane, heavy e selvagge, le canzoni di questo disco dopo la tripletta d'apertura mozzafiato "Road To Nowhere" (qui il video) / "Cry For Rock" / "Draw The Line" mantengono un livello qualitativo elevato per tutta la durata del cd. L'hard rock metallizzato degli Snakebite si basa sulla solida e pulsante sezione ritmica composta dal bassista Alex LaCroix (ex Sexx Action e Incubite) e dal batterista Julian Fischer (Double Crush Syndrome), su cui si tuffano prepotentemente le vocals cristalline e possenti di Dominik "Nikki" Wagner (ex Sexx Action) ed i riff e gli assoli tipicamente 80s del chitarrista Martin Gerloff (Horrizon), sostituito proprio in questi giorni da Chris Van Kough. Gli elementi caratteristici di uno stile un po' fuori dal tempo ma mai dimenticato dagli appassionati, rendono Princess Of Pain un prodotto senza dubbio appetibile per chi è cresciuto a pane e hard rock e mastica questa musica con una certa frequenza. Noi, che facciamo parte di questa autorevole cerchia, possiamo affermare con sicurezza che questo sia uno degli album più interessati dell'anno che ci stiamo per lasciare alle spalle.


Track List:

1. Road To Nowhere
2. Cry For Rock
3. Draw The Line
4. Live It Up
5. After Dark
6. Princess Of Pain
7. Bound To Lose
8. All Or Nothing
9. Break The Spell
10. We Rise

 
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