VIOLENT DIVINE - Hyperactivity Disorder - Roxx Zone 3.0

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VIOLENT DIVINE
Hyperactivity Disorder


Autoprodotto
2015

di Alberto Rozza, 19/12/2015

Grande ritorno per gli svedesi Violent Divine, band attiva già dal 2005 e che propone un sanissimo e potente hard/glam metal. La partenza è tutto un programma, con "For I Am Sin" (della quale è stato prodotto un video reperibile su YouTube), che sale subito forte e decisa, senza fronzoli. La grinta non cala assolutamente, confermando i buoni presentimenti in "Incubus", dalla ritmica stuzzicante e sufficientemente coinvolgente. "Restart My Heart" risulta decisamente piacevole e cadenzato, dal riff duro e allo stesso tempo trascinante, mantenendo gli standard su ottimi livelli. Le atmosfere si fanno più cupe e travolgenti in "Beautiful Disaster", dall’interessantissima trama musicale, ispirata e seducente. La ritmica si fa sfrenata in "Temple Of Love", martellante e dalla resa perfetta, soprattutto nella coppia basso/batteria. Nella parte centrale dell’album troviamo "Fail", vagamente ispirata a sonorità che ricordano i Black Label Society, e "Worms Beneath", tagliente e tirata, ma che lascia poco nel cuore dell’ascoltatore. "Drown" stupisce in positivo per carica, crudeltà del riff e quel campanaccio che evoca inevitabilmente annate e album storici del periodo glam. "Heartbroken" è un pezzone massiccio, duro e spietato, dalla trama ritmica rocciosa e distorta, nel complesso un brano che suona molto convincente. L’album comincia ad andare per le lunghe e la motörheadiana "Desolation Boulevard" passa rapida e tirata senza grandi sussulti, allo stesso modo di "Rain", grossa e corposa, ma sostanzialmente in linea con la filosofia musicale della band. "Walking On Thin Ice" torna su standard elevati, sia a livello strumentale che di resa complessiva, con un interessantissimo riff nel ritornello. Finale di grande impatto con la folle e misteriosa "Bloodshared", pienamente centrata nello stile di riferimento di questa interessante compagine svedese, pronta senza alcun dubbio a lanciarsi nella giungla del music business.

Track List:

1. For I Am Sin
2. Incubus
3. Restart My Heart
4. Beautiful Disaster
5. Temple Of Love
6. Fail
7. Worms Beneath
8. Drown
9. Heartbroken
10. Desolation Boulevard
11. Rain
12. Walking On Thin Ice
13. Bloodshared

 
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