HOLY DRAGONS - Dragon Inferno - Roxx Zone 3.0

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HOLY DRAGONS
Dragon Inferno


Pitch Black Records
2014

di Alberto Rozza, 28/10/2014

Ritornano sulle scene heavy metal dopo due anni di assenza i kazaki Holy Dragons, che nonostante più di vent’anni di carriera e il cambio di vocalist nella line-up, propongono un nuovo lavoro interessante che va ad aggiungersi  alla loro nutritissima discografia. L’esordio dell’album è "Gunship From Hell", pezzo dal riff potente che mette subito in risalto le doti del nuovo cantante, di certo influenzato dalla produzione dei Judas Priest (sia con Halford che con Owens alla voce). A livello vocale questi influssi sono riscontrabili in tutte le tracce. La successiva "Hollow Man" punta i riflettori sui chitarristi, che si cimentano in numerosi soli incatenati, e per le sfumature più power che heavy. Sulla stessa onda la strumentale "Old School Space Battles" (di stampo classico dove ogni strumento trova spazio per un solo vero e proprio o un fraseggio solistico) e "Majestic 12", anch’essa dominata da soli ripetuti, ritmica serrata e una marca vocale che richiama in maniera evidente la old school dei cantanti inglesi metal anni ’80/’90. La traccia acustica "Downshift Waltz" offre all’ascoltatore un brevissimo momento di tranquillità prima della vorticosa e brutale "Panic in F.B.I.", altro pezzo dove è riscontrabile il marchio di fabbrica degli Holy Dragons, ma sicuramente dalle variazioni ritmiche e dal gusto più interessante e maturo. "Three Ways Of Genocide" ritorna nella classicità del power e dell’heavy metal, senza lasciare una grande impronta, come la successiva "Ride, Cowboy, Ride", anch’essa un pochino anonima. Più granitico risulta invece il terzo brano strumentale "Unlicensed Sky Driver", che in un turbine di tecnica e velocità (forse eccessivo) ci conduce a "My Cargo Cult", che per ritmica ed atmosfera sembra un’appendice dei pezzi precedenti, incentrata su un grande sforzo e virtuosismo chitarristico/vocale, attorniata da una robustissima base drums/bass e da ottimi effetti di atmosfera. L’album si conclude con la title track "Dragon Inferno", pezzo quadrato e convinto, che conferma pienamente le caratteristiche e le peculiarità stilistiche del gruppo kazako.

Track List:

1. Gunship From Hell
2. Hollow Man
3. Old School Space Battles
4. Majestic 12
5. Downshift Waltz
6. Panic in F.B.I.
7. Three Ways Of Genocide
8. Ride, Cowboy, Ride
9. Unlicensed Sky Driver
10. My Cargo Cult
11. Dragon Inferno




 
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